Ho provato the miracle morning. Ecco cosa è successo.

The miracle morning, libro di produttività di Hal Elrod, promette già dal titolo di rivelare un segreto non ovvio per svegliarsi al mattino prima delle 8.00 e migliorare letteralmente ogni area della nostra vita.

Il tutto mi sembrava così assurdo che ho deciso di provarlo!

Per 2 settimane ho applicato la routine consigliata e in questo articolo ti parlo della mia esperienza.

Ha funzionato?

the miracle morning

1° giorno

Letteralmente, un disastro.

Come previsto, ho fatto le due cose per iniziare ad attuare la routine:

  1. La notte prima ho posizionato la sveglia lontana dal letto

  2. Mi sono creato delle aspettative positive per l’indomani, così che il mio cervello potesse provare piacere nell’alzarsi presto con più energia.

Il giorno dopo ho sentito la sveglia, mi sono alzato, ho spento la sveglia e… sono tornato a dormire.


Chi ben comincia


Nulla è cambiato né il 2° né il 3° giorno.

Ci provo, preparo tutto la sera prima ma al mattino non ho nessuna voglia di rispettare i tempi della mia sveglia.

È chiaro che qualcosa non sta funzionando. Bisogna cambiare qualcosa – mi son detto.


Così ho scaricato un’applicazione, Alarmy, che non ti permette di spegnere la sveglia finché non fai una determinata azione che provi che sei in piedi.

Ho scelto quindi che l’azione per la quale la sveglia possa finalmente interrompersi preveda che io vada in cucina e scannerizzi il bar code di un prodotto.


4° giorno

Suona la sveglia. Provo a spegnerla ma non si interrompe. Mi ricordo dell’app. Allora mi vesto, scendo le scale, arrivo in cucina, cerco il prodotto tra gli scaffali, lo trovo, scannerizzo il prodotto.

La sveglia si spegne.

Ottimo, sono in piedi. Di sicuro non mi rimetto a letto adesso.


Ho adottato così questa strategia per qualche giorno.


Puntualmente mi alzo e fin qui tutto bene, solo che… il fatto di avere una sveglia che non si interrompe fin quando non percorro il tragitto dalla camera alla cucina, fin quando non scannerizzo il qr code, mi da semplicemente sui nervi.

Non mi sento soddisfatto di essermi comunque alzato dal letto, lo faccio perché devo farlo.

E sono lento, estremamente lento in tutto quello che faccio.


Risultato: la mia produttività ne risente.

Devo ancora cambiare qualcosa.


8° giorno

La sera dell’8° giorno penso che è ora di dare al cervello più imput positivi. Così mi dico: domattina mi sveglio all’alba e vado a vedere l’alba sorseggiando un tè in tranquillità. Dopo di che, porto a spasso il cane.


9° giorno

6.58 mi sveglio.

7.00 suona la sveglia.

Alle 7.10 sto già bevendo il tè di fronte al cielo che albeggia.

Ottimo.

Il mio cane mi guarda e sembra dirmi: sei tu che mi porti fuori oggi?

- Esatto, amico. -


Bene, abbiamo capito che la predisposizione mentale gioca un ruolo fondamentale.

È anche vero che quella notte lì ho dormito 5 ore soltanto.

Potrei replicare il tutto ogni giorno con così poche ore di sonno?

Effettivamente, quanto ho bisogno di dormire?

E' il momento di scoprirlo.


Nei 3 giorni successivi decido di non puntare la sveglia e di lasciare che il mio corpo si svegli quando ne sente la necessità.

Scopro che ho bisogno di dormire circa 7 ore a notte.

Dopo di che, apro gli occhi e sono già abbastanza riposato da potermi alzare e iniziare la giornata. A meno che il mio cervello non sia particolarmente pigro e decida che è il caso di girarmi dall’altra parte e continuare a dormire.


Ho quindi messo insieme quello che avevo sperimentato in quei giorni:

  • Non sopporto il suono della sveglia

  • Non mi piace svegliarmi con l’idea che debba fare qualcosa per forza

  • Ho bisogno di 7 ore di sonno a notte

  • La mia mente ha bisogno di ricevere degli imput positivi per attivarsi senza fatica

Ho così cominciato ad applicare i risultati di queste considerazioni nei giorni restanti dell’esperimento. Non metto più la sveglia, agisco sulle mie convinzioni mentali e mi alzo più riposato del solito, impedendomi grazie agli imput positivi che mi do la sera prima, di tornare a dormire dopo le mie 7 ore di sonno.


Ora, stai pensando che 7 ore sono poche?

Ti hanno detto che bisogna dormire almeno le canoniche 8 ore per sentirti riposato? Beh, nell’articolo Quanto il sonno influisce sulla produttività ne abbiamo parlato. Dagli un’occhiata per scoprire l’importanza di conoscere i tuoi ritmi.



CONCLUSIONI


The miracle morning funziona?

Sì, è chiaro che ho dovuto fare degli aggiustamenti sulla mia persona e sulle mie esigenze, ma ogni giorno al mattino ho applicato gli esercizi contenuti nel libro per attivare la mente ed avere più energia e più carica per iniziare la giornata. E ho effettivamente percepito dei benefici.

Ora,

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