Inflazione alle stelle, carovita e tu cosa puoi fare?

I dati Istat parlano chiaro: +6,5% in un anno. Oltre 2.500€ di spesa in più a famiglia. Ora, c’è chi 2.500€ li guadagna in 3 mesi e già nel 2021 è arrivato con fatica alla fine di ogni mese e senza mettere via un soldo. E adesso come farà?


Anche se non sei tra queste persone – e me lo auguro – il rialzo dei prezzi e del costo della vita potrebbe comunque influire notevolmente sulla tua vita di tutti i giorni.


Soprattutto se sei un dipendente con un lavoro che ti permette di avere sì uno stipendio fisso al mese ma medio-basso, questa stangata dei prezzi potrebbe darti più di qualche noia.


Prima di andare a vagliare la situazione lavorativa, ci basterà sapere che cos’è l’inflazione.


L'inflazione


L’inflazione, in linea di massima, è un aumento progressivo dei prezzi che quindi può tradursi in costi maggiori per il cittadino.


Non ci interessa invece qui conoscerne le cause perché ogni aumento vertiginoso dell’inflazione nella storia ha avuto cause differenti e tuttora diverse sono le teorie economiche sull’inflazione.


Tornando a noi, quello che ci serve sapere è che periodicamente, nella storia, può verificarsi un notevole aumento dei prezzi che si ripercuote sulla nostra vita di tutti i giorni.


La vita diventa improvvisamente più cara.


Già con il periodo pandemico era nell’aria il rischio di rincaro (è del 1° ottobre 2020 un articolo de Il Sole 24 Ore intitolato: “bollette luce e gas, da ottobre arriva la stangata” e nel 2021 l’indice FAO ha registrato un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari del 28,1%) ma, sopraggiunto il 2022, ecco che c’è stato il via libera definitivo.

La sostanza è che adesso la situazione sembra essere fuori controllo.


E, come spesso accade, aumenta il costo della vita ma non aumenta di contro lo stipendio. Quindi molte famiglie e molte persone devono fare i conti con una stretta forzata che non possono risolvere – almeno così sembra – se non tirando le cinghia.


E così, nel migliore dei casi, chi prima poteva permettersi di andare al ristorante una volta a settimana se va bene ci va una volta al mese, chi ci andava una volta al mese ha smesso di andarci; chi ha una dieta fatta anche di pesce ne ha ridotto il consumo; chi ha dei figli ha smesso di mandarli a fare sport o musica, chi prevedeva di fare una vacanza quest’estate probabilmente resterà a casa. Nel peggiore dei casi… beh, nel peggiore dei casi non sai più come tirare avanti.


  • Ora, davvero vogliamo vivere semplicemente tirando avanti il più possibile?

  • Davvero dobbiamo essere così dipendenti dalle oscillazioni dell’economia?

  • Davvero l’unico rimedio è risparmiare e smettere di fare le cose che facevamo prima?



Beh, economizzare è sempre una scelta oculata, ma in periodi come quello che stiamo vivendo a molti non basta. E non è pensabile togliersi il cibo da tavola per economizzare. Ritornare a pensare alla propria sopravvivenza non piace a nessuno, in più i problemi economici hanno ripercussioni sulla nostra vita sociale e sulla nostra mente. E da lì in poi è un circolo vizioso, la ruota del criceto da cui non si riesce a scendere.


Quindi?

Cosa fare?


Se ci fai caso, prima ho puntualizzato che la situazione potrebbe essere più complicata se sei un dipendente con uno stipendio fisso medio-basso.


Penso a chi guadagna 800€/1.000€ netti al mese ma anche a chi ne guadagna 1.500€.

Ovviamente, dipende dalla tua situazione personale, se sei solo o hai persone a tuo carico: se hai un mutuo da pagare o l’affitto, la rata della macchina, magari anche la rata del telefono, la luce, il gas, il carburante, la spesa alimentare. A quanto arriviamo così?

  • Ce la facciamo a coprire tutte le spese mensili?

  • E se ce la facciamo, ci resta qualcosa per goderci un po’ la vita?

  • E per mettere qualcosa da parte?

Se sei una condizione simile a quella che ho descritto, a una delle ultime tre domande avrai sicuramente risposto di no.


Quindi?

Di nuovo, cosa fare?



La soluzione


Bene, è arrivato il momento di rispondere.

Ecco di cosa hai bisogno.


Hai bisogno di un’entrata che non dipenda dal tempo che ti impegna ma dal valore che puoi dare, hai bisogno di un lavoro che all’inizio potresti anche fare come secondo lavoro proprio per arrotondare, anche se poi, col tempo, potrebbe benissimo sostituire il lavoro che hai (o che non hai).


Si tratta di un’entrata che deriva da lavori che puoi svolgere comodamente da casa o da dove vuoi.

Basta un computer e una connessione.

E le tue abilità.


È abbastanza probabile che tu abbia un computer e una connessione.

Ma le abilità?

Beh, le abilità, come in tutte le cose, si imparano. E nel caso delle professioni online puoi impararle in poco tempo mettendoci impegno e dedizione.


Quali sono le prospettive?

Ne abbiamo parlato nell’ultimo articolo che ti consiglio di leggere.

Qui ti dico una sola cosa: non dovrai più preoccuparti dell’inflazione.

Potrai spegnere la tv ed eliminare l’ansia che deriva dal sentire tutti i giorni che la vita è più cara, che non si arriva a fine mese, che la stangata e il rischio recessione e l’esplosione dei prezzi e tutte quelle parole che mettono il tuo inconscio in stato di agitazione perenne.


Basta, smettila di starli a sentire.


Concentrati invece nel trovare un’entrata (un’altra nel caso lavorassi già), nel trovare un lavoro che ti permetta di dormire sonni tranquilli, sia che tu lo svolga come secondo lavoro sia che diventi il tuo principale.


Nell’articolo Sicuro che avrai lavoro in futuro abbiamo citato il World Economic Forum “Future of Jobs 2020” e la tabella dove ha indicato le 20 Professioni del Futuro che avranno un’impennata nel periodo 2022-2025.

Siamo nel 2022 e quelle Professioni del Futuro hanno davvero subito un’impennata. Tantissima domanda e pochi professionisti capaci di soddisfarla.


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Il 26 aprile durante la conferenza alle 21.00 sveleremo la nuova Professione del Futuro che insegneremo in Accademia, insieme alle 3 Professioni che insegniamo tuttora.




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