Posto fisso mi ci ficco: miti e leggende del lavoro dipendente

Aggiornamento: 26 mar

Esiste nel 2022 il lavoro fisso, sicuro, senza stress, in cui ti metti lì con il tuo caffettino al mattino e inizi a lavorare con calma, senza che qualcuno ti rincorra, e soprattutto che duri per sempre?

Ma certo... nei sogni!


Mi dispiace dirtelo ma quel lavoro lì non esiste. Non è mai esistito e non esisterà mai.


Aspetta però prima di rassegnarti, perché ho una buona notizia.

posto fisso e lavoro online

La maggior parte delle persone sono ossessionate da questa fantasia: vogliono trovare un lavoro tranquillo, senza preoccupazioni e che magari le faccia guadagnare tanto. Però commettono un errore grave, ovvero cercare quel lavoro mitologico e... non fare niente per trovarlo.


Mi spiego.

Il loro obiettivo è chiaro:

trovare un lavoro a tempo indeterminato che non causi stress, che sia senza impegno, che permetta di vivere agiatamente, che lasci tempo libero.


Sì, magari studiano anche qualcosa per riuscire ad ottenerlo, così si iscrivono all’università o frequentano un corso, ma si fermano qui. E li senti sovente dire: sono laureato, perché non ho ancora un lavoro? Che di base spesso significa: perché non mi piovono lavori dal cielo?


IL MITO DEL PEZZO DI CARTA

Sì, perché il mito vuole che se sei un laureato, automaticamente, il giorno dopo della laurea o addirittura alla consegna del voto, ti consegnino anche un lavoro bello e pronto.


Ora, è chiaro che non è così. In realtà, lo sappiamo tutti. Il problema è che, quando eravamo adolescenti e si avvicinava il momento di decidere del nostro futuro, ci sentivamo ripetere:

il pezzo di carta è importante.

Se hai un pezzo di carta, non resterai senza lavoro.

C'è crisi. Il pezzo di carta ti distingue dagli altri. E' un prestigio. Stai tranquillo.


Sì, certo.


Crescendo, magari ti sei laureato e chissà se, come diceva Fabri Fibra anni fa in una delle sue prime canzoni, sei finito invece a fare il lavapiatti in pizzeria.

Crescendo, hai preso il pezzo di carta e hai capito che in Italia sembra che la crisi sempre c'è stata, sempre c'è e sempre ci sarà.


E sai cosa hai anche scoperto? Che il pezzo di carta non ti assicura il lavoro perché non è vero che ti distingue dagli altri:

come te ce ne sono migliaia.


Oggi che molti vanno all'università proprio perché "la laurea è importante", ciò che distingue i laureati è la magistrale, poi sono i master e poi le specializzazioni e poi il dottorato, e poi, e poi, e poi... in un loop infinito di soldi da investire, tempo da investire e risultati che spesso non si vedono neanche all'orizzonte.

E gli unici contenti sono alla fine i tuoi parenti alla festa di fine percorso perché... vuoi mettere l'orgoglio di avere un figlio o un nipote con tutti sti titoli, eh?

- Il tuo ce l'ha, eh? - No, però lavora ed economicamente sta bene.


Capisci la differenza?


Non mi fraintendere. Non sto demonizzando il percorso universitario in sé; è chiaro che c'è una percentuale di persone che sceglie il percorso che le interessa davvero e man mano percorre l'iter più funzionale al suo obiettivo proprio perché conosce perfettamente il suo obiettivo e sa che quello è il percorso per raggiungerlo.

Io qui sto parlando delle persone, la maggioranza invero, che seguono l'iter universitario solo perché appunto glielo hanno inculcato come unica strada.
D'altronde, so bene che capisci di cosa parlo.
O tu o qualcuno che conosci sarà in questa situazione: ha 30 anni o più e studia da 12 anni continuando a seguire un corso dopo l'altro mai decidendosi a trovare un lavoro, finché, se va bene, si decide a fare qualcos'altro e ricomincia da capo.


Quindi, tra coloro che hanno iniziato strappando lungo i bordi, per citare Zerocalcare, per poi piano piano scoprire che neanche il percorso per il lavoro è così lineare da essere già pronto come una linea tratteggiata da seguire, ci sarà chi si lamenta adesso costantemente come si lamentavano le persone che aveva vicino da giovane, dicendo che c’è la crisi, che i vecchi rubano il lavoro ai giovani, che lo Stato non è competente.


Lamentarsi è sempre un ottimo modo di tentare di cambiare le cose, di trasformare la propria vita.


Ovviamente, sto facendo dell'ironia.


Quindi?

Quale sarebbe l'alternativa?


LA FORMULA NUOVA PER UN PROBLEMA ANTICO:

LA CERTEZZA DEL LAVORO


Ora lascia che ti dica, secondo me, qual è la formula per avere il posto fisso, un lavoro sicuro e continuativo nel tempo:

imparare bene delle competenze richieste dal mercato ora e che saranno richieste in futuro.

Ecco, ciò che intendo è che tutto parte da noi, da ciò che abbiamo e sviluppiamo dentro di noi, non dobbiamo andare a cercare le cose là fuori.


Là fuori ci sono cose che per la maggior parte non sono sotto il tuo controllo, non puoi agire immediatamente e da subito vedere dei risultati.

Se non è sotto il tuo controllo, non puoi concentrare tutti i tuoi pensieri su quello.

E' uno spreco di tempo.

Pensare che le cose non vanno bene, che siamo costantemente in crisi, che prima la pandemia, ora la guerra, poi cos'altro... cosa cambia? Stai attivamente contribuendo a cambiare qualcosa nella società così facendo?


Pensaci.


E' dannatamente importante che tu smetta di preoccuparti e soprattutto di concentrare la tua attenzione su cose che non puoi gestire.


Inizia da te.

Inizia dal crearti una stabilità per te stesso, per te stessa.


Il come te l'ho già accennato su.

La formula...


Impara qualcosa che ti possa essere utile per il presente e per il futuro.

Perché, così facendo, potrò collaborare con un’azienda, sarò tranquillo perché sono competente in quello che faccio. L'ho studiato a fondo, sono preparato.

Ho sviluppato le abilità che mi permettono di fare il mio lavoro al meglio.


E se questa azienda un domani fallisce, le mie abilità invece non spariscono, restano e mi permettono di chiudere nel giro di una settimana una collaborazione con un’altra azienda. Perché ho le abilità giuste, ho imparato delle skills che sono richieste in questo momento dal mercato.


In un articolo precedente, tra le 3 abilità che devi avere se vuoi lavorare online, abbiamo posizionato al primo posto l'adattabilità, quella capacità di farsi trovare pronto qualsiasi situazione possa accadere.

Ora, lì abbiamo fatto un esempio sul lavoro da copy, è chiaro anche che l'adattabilità in senso ampio è la caratteristica che ti permette di sopravvivere nel processo evolutivo, quindi di riflesso è appliccabile a tutte le aree della nostra vita in cui abbiamo bisogno di cambiare qualcosa.



CONCLUSIONI


In conclusione, se vuoi rimanere fisso e immobile nella tua situazione e continuare a lamentarti o continuare a sentire gli altri lamentarsi nutrendo la tua insoddisfazione, le tue ansie e le tue paure, continua pure.


Ma se credi che questo discorso possa avere senso anche per te, se lo ritieni logico, se comprendi le prospettive della trasformazione che porta con sé, allora il primo passo che ti consiglio di fare è guardare la conferenza gratuita. E capire se le abilità che insegniamo in Fenice Academy fanno al caso tuo, se sei pronto a cambiare.


In ogni caso:

  • se vuoi anche soltanto trovare un ambiente propositivo per iniziare ad avere stimoli nuovi

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