Le top 4 abilità per trovare lavoro oggi

Aggiornamento: 13 nov 2021


Perché, a parità di competenze, un recruiter sceglie un candidato piuttosto che un altro? Gusto? Sensazione? Primo impatto?

Perché addirittura, quella persona che sembra saperne meno di quell’altra ha così successo? Fortuna? Nepotismo? Ricchezza?


Beh, il più delle volte, la risposta non è in nessuna di queste ipotesi.


Di recente ho svogliato Lavorability, il libro di Marco Montemagno in cui elenca 10 abilità per affrontare il lavoro nel futuro, al ché ho pensato: bene, è il momento di parlare di questo argomento.


Il motivo è semplice. C’è troppa confusione.

Non so a voi, ma a me la prima cosa che hanno insegnato quando ero giovane è che avrei dovuto studiare e studiare e studiare e, grazie a questo, avrei alla fine ottenuto un lavoro. Poi ho visto personalmente persone studiare e studiare e studiare, e a 30 anni ancora vagare per casa senza uno stralcio di lavoro, e forse senza neanche la voglia di cercarlo sul serio, perché rassegnate a dirsi: beh, ci vuole fortuna. E io non ce l’ho. Oppure ancora È troppo faticoso per me.


Allora mi son detto: cerchiamo di capire se davvero la fortuna è la principale protagonista del successo lavorativo, cerchiamo di capire se è così faticoso riuscire nel campo che abbiamo scelto.


Oltre al libro di Montemagno, ho fatto ricerche ufficiali sull’argomento, ma soprattutto ho preso spunto dalle interviste che con Fenice Academy stiamo portando avanti con decine e decine di imprenditori.

Chi meglio di loro ci può dire che cosa un candidato oggi deve avere?

le abilità più richieste dalle aziende









Bando alle ciance, dunque. Oggi rispondiamo a questa domanda:


quali sono oggi le abilità più richieste dalle aziende per trovare lavoro?

Vi elenco le top 4.




voglia di fare

1. VOGLIA DI FARE





La voglia di fare, la voglia di mettersi in gioco costituisce la prima importante abilità da avere se vuoi trovare lavoro oggi. Uno dei direttori di azienda che abbiamo intervistato, la cui società ha fatturato nel 2018 48 milioni, sostiene a proposito:


ho bisogno di vedere che nei ragazzi ci sia la voglia, ci sia l’entusiasmo di vivere. Quando vedo arrivare dei ragazzi di 20 anni che hanno gli occhi spenti, mi fanno capire che non hanno fame, non hanno voglia di fare bene. Questo sicuramente non è positivo.

La voglia di fare, come vedi, è essenziale perché trasmette il tuo interesse, la tua volontà di fare bene, di impegnarti, la tua intenzione di essere preciso e puntuale nei compiti che ti vengono assegnati.


Ora, come svilupparla?

Non è semplice, però puoi iniziare da un’azione semplice: inizia a portare a termine i tuoi compiti bene e in breve tempo.

Di qualsiasi cosa ti stia occupando adesso, questo ti permetterà di sviluppare un’abitudine produttiva, che ti servirà successivamente per il lavoro.


Ad ogni modo, c’è da tenere in considerazione la differenza sostanziale che esiste tra voglia di fare e voglia di stra-fare. Non è per forza necessario fare il di più, il non richiesto. Puoi tranquillamente essere di quelli che si attengono strettamente ai loro compiti, però lo fanno bene. E non c’è niente di inquisibile in questo. Anzi, eccellere nei compiti assegnati è la prima cosa fondamentale. Altrimenti perché ti hanno assunto?




comunicazione

2. COMUNICAZIONE





La capacità di comunicare è davvero molto importante. Saper comunicare significa prima di tutto sembrare persone sveglie.

colloquio di lavoro

E, fidati, nessun imprenditore, HR o datore di lavoro vorrebbe mai lavorare con qualcuno che sembra stupido. Vogliamo tutti essere circondati da persone che sembrano furbe, dinamiche, veloci a collegare i concetti, perché questo significa il più delle volte che saranno anche veloci ad agire.

Inoltre, saper comunicare vuol dire esporre chiaramente punti di vista, concetti, problemi e soluzioni da proporre. In sostanza, significa quindi risparmiare tempo. Nessuno vuole perdere tempo in discussioni che si intavolano solo per cercare di capire cosa viene detto dall’altra parte. Te lo garantisco, è frustrante.

Per questo, la capacità di comunicare è una delle skill più richieste.


È l’abilità che comunica più di tutte quanto puoi effettivamente apportare a un’azienda in termini di efficienza, efficacia e problem solving.




competenza

3. COMPETENZA





Prima di tutto, facciamo un distinguo:

la competenza è diversa dalla conoscenza.

Una cosa è conoscere qualcosa, un’altra è essere competente in materia. Conoscere benissimo qualcosa non significa necessariamente che tu sappia farla. Per semplificare, è un po’ il divario che esiste tra teoria e pratica.


È la differenza che esiste tra il sapere e il saper fare.


Quindi in questo caso, cosa ti serve?

Ti serve mettere insieme quello che è la tua conoscenza, il tuo sapere con le abilità trasversali, le soft skills di cui tanto si parla in tempi recenti.


È un errore comune pensare che quello che sai parli per te. E questo è soprattutto vero nel mondo di oggi, dove saper comunicare quello che sai è importante alla pari, a volte più di quello che sai. Sì, lo so. Probabilmente pensi che non sia giusto, ma hai due possibilità:

  1. piangerti addosso e lamentarti perché questo mondo non premia il merito e contemporaneamente non fare niente per cambiare la situazione;

  2. conoscere i meccanismi che sono alla base della società di oggi per fare in modo che le persone conoscano e riconoscano il tuo merito.

Quale pensi che sia la strategia migliore per ovviare al problema della mediocrazia?


Quindi, oltre a sviluppare la tua conoscenza, inizia a capire se sei carente o se è semplicemente il caso di perfezionare le tue abilità trasversali, come per esempio essere produttivo, saper gestire il tempo, saper lavorare in team ecc.


soft skills: quali sono

Ci sono diverse soft skills che messe assieme ti permettono di utilizzare a 360° quella che è la tua competenza.

Altrimenti, potresti finire per sprecare le tue qualità e il valore che puoi apportare.

E noi non vogliamo che accada.


Riassumendo, per essere competenti non è necessario sapere tutto, ma è necessario saper usare al meglio ciò che sai.





entusiasmo

4. ENTUSIASMO





È quasi scontato dirlo: le aziende cercano persone entusiaste. Nessuno vorrebbe trovarsi a lavorare con una persona che è infuriato 24 ore al giorno, irascibile ed instabile, ma con persone allegre, che, di nuovo, hanno voglia di fare e soprattutto che siano entusiaste del lavoro che fanno.


La cosa interessante è questa: puoi essere entusiasta nel fare quello che fai, qualsiasi cosa fai.

Anche se timbri il cartellino e lavori dalle 9.00 alle 17.00. può darsi che quel lavoro per te sia soddisfacente, ti faccia sentire felice perché lo fai bene. Oppure puoi essere entusiasta nell'essere imprenditore o libero professionista, freelancer.


Quindi, si tratta solo di trovare la modalità di lavor