3 consigli per lavorare bene da casa

Lavorare da casa non è semplice, lo ammetto.

Dipende certo dalla personalità di ognuno e dalla mansione svolta, però è un problema che accomuna molti lavoratori, sia di quelli che, non volendo, in poco tempo si sono dovuti adattare al lavoro da remoto, sia di coloro che hanno scelto la strada delle professioni digitali.


lavorare da casa, da remoto e in smart working- 3 consigli


Ecco perché vorrei condividere con te l’esperienza di una persona a me vicina, dalla quale ho tratto 3 spunti per semplificare la gestione del lavoro da casa e migliorare:

  • la tua produttività

  • la tua soddisfazione


Iniziamo.


La persona di cui parlo è un mio caro amico che di mestiere fa il programmatore. Nell’ultimo periodo, a causa di un infortunio, ha lavorato da remoto e io, incuriosito, gli ho chiesto come si sia trovato.

Lui senza mezze misure ha risposto: “malissimo”.

La cosa mi ha stupito parecchio e non scenderò nei dettagli ma, in generale, 3 sono le cose che più lamentava:

  1. la distanza dai colleghi che portava a incomprensioni e chiamate continue

  2. il tanto lavoro poco organizzato

  3. un ambiente non idoneo che lo rilassava più che stimolarlo

A causa di questi 3 punti la sua esperienza fu per lui un disastro.

Ma ci sarebbe stato modo di rimediare?


Beh, senz'altro, iniziamo col dire che il problema non derivava solo dalla sua evidentemente scarsa organizzazione ma, in questi casi, è anche l’azienda per cui si lavora che ha il compito di offrire ai propri dipendenti gli strumenti necessari per svolgere al meglio il lavoro da remoto.


Dopo di che, è vero anche che la qualità del lavoro da remoto dipende anche dal tipo di lavoro che si svolge ma la cosa più importante di tutte, quella che fa la differenza tra il lavorare bene o meno da casa è senz'altro la capacità di organizzarsi.


Noi di Fenice Academy lavoriamo principalmente da casa. Sappiamo cosa vuol dire gestirsi in autonomia il lavoro e portare a casa grandi risultati nel contempo.

In tutti questi anni abbiamo avuto molte soddisfazioni e oggi voglio quindi parlarti di 3 piccole attenzioni che rendono il lavoro più semplice e produttivo.



1. Ambiente idoneo


Cosa si intende per ambiente idoneo?

Si intende un luogo che stimoli creatività e concentrazione.

E se non sai dove trovarlo, crealo tu.


Correlato allo spazio in cui ti trovi quando lavori, è il concetto di ordine.

Che sia una scrivania, il tavolo della cucina (sconsigliato ma può capitare, soprattutto all'inizio) o uno spazio in coworking, l’ordine deve essere la priorità.

Quindi tieni lo stretto necessario che ti serve per svolgere il tuo lavoro.


Io per esempio ho il computer, un porta telefono per le videochiamate, una bottiglietta d’acqua e nient’altro.


Lavorare in ambienti ordinati:

• limita gli errori

• riduce le distrazioni

• ti rende più produttivo.


True story

Ti capita mai di avere tanti fogli sparsi sulla scrivania e, mentre stai cercando di concentrarti su un'attività, lasciare che l'occhio cada su uno di questi e, incuriosito infine, prenderlo per leggerne il contenuto?

Ti sei ritrovato poi a fare ordine - appunto - sulla tua scrivania perché mosso dalla curiosità di capire se i fogli siano da buttare o da tenere?

Ti sei ritrovato poi a trovare un post it che ti ricordava qualcosa che dovevi fare e non hai fatto, lasciare quindi definitivamente l'attività per cui stavi cercando di concentrarti e dedicarti a quell'altra cosa?


Ecco, questo è il motivo per cui è importante tenere lo spazio su cui lavori in ordine.

La confusione è nemica dell'efficienza e della produttività


2. Organizzazione del lavoro


Quando si lavora da remoto il nostro lavoro si concentra per la maggior parte del tempo sul PC. Per questo, è fondamentale che tutto all'interno del desktop o scrivania, dell'hard-disk, della cartella C: o D: o di qualsiasi altro contenitore tu usi, sia ordinato, catalogato e organizzato.


Aiutati con le cartelle per organizzare i file in modo ordinato e semplice, senza lasciare che vaghino per il desktop.

The trash box

Consiglio a tal proposito di NON creare una cartella di accumulo, - che io chiamo "the trash box " - nella quale, per la fretta, vanno a finire i file difficili da categorizzare o su cui devi ragionare più tardi.

Non farlo.

Piuttosto, spendici leggermente più tempo ma trova o crea subito la cartella o l'elenco nel quale il file su cui stai lavorando deve essere catalogato. E agisci. Subito.

E non lasciarlo neanche marcire nella cartella "Download" altrimenti sarà poi difficile recuperarlo e, magari, finirai per doverlo scaricare di nuovo.


Conclusione:

a cosa serve categorizzare i propri lavori e files?

1. aiuta a tenere la mente pulita e attenta

2. riduce il tempo di ricerca

3. rende il lavoro più fluido e scorrevole




3. Programmazione


La chicca, la perla, la regina delle regole del lavoro da remoto:

la programmazione o pianificazione.


Crearsi un piano di lavoro è fondamentale per non ritrovarsi a consegnare un lavoro all’ultimo, confusi e senza energie, o peggio ancora non presentare affatto il lavoro in tempo.


Il consiglio che vorrei darti in questo caso è di metterti avanti con i lavori e programmarli.

Vale per tutto.

Anticipare e programmare i lavori:

• diminuisce il rischio di perdita dei file

• aiuta la tua mente a essere più regolare e serena nel lavoro.



Ora, spero che questi consigli ti siano utili nel tuo lavoro nel digitale ma voglio anche ricordarti, se sei nostro studente, oppure farti conoscere, se non lo sei ancora, della concreta opportunità di dare un boost alla tua produttività, riservata appunto solo agli studenti di Fenice Academy.


Si chiama Double Productivity ed è il corso che ti permette di dimezzare il tempo impiegato per raddoppiare il tuo tempo libero.

E no, non si tratta solo di questo ma non voglio spoilerarti altro.

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