Volere è potere... solo a 3 condizioni

Quante volte hai sentito questa frase?

Quante volte ti è stato detto “volere è potere”?

Sembrava quasi una promessa.


Un’altra citazione molto famosa sulla stessa riga è quella che recita


Se vuoi, puoi. Tutto il resto è una scusa.

Ma è davvero così?



Forse ne eri convinto da adolescente.

Walt Disney ti aveva detto "se puoi sognarlo, puoi farlo" e nel mondo dei fantasy e delle favole, tutto era davvero possibile.


Poi, piano piano, crescendo, hai ricevuto le tue prime batoste, vuoi per il caso, vuoi per scelte che ti hanno portato in direzioni opposte a quelle che avresti voluto intraprendere.


Così hai iniziato a chiederti:

ma non è che questa storia che volere è potere è una grandissima ca**ata?


Anche noi ci siamo fatti più di una domanda a riguardo.



E a un certo punto ci siamo ritrovati con gli amici la sera a cantare assorti "La vita non è un film", quella splendida canzone degli Articolo 31.


E ci siamo detti:

forse solo nei film puoi aspettarti che le cose accadano da un momento all’altro, da un giorno all’altro, solo perché una mattina ti sei svegliato e hai pensato:

voglio questa cosa nella mia vita. Ed è magicamente apparsa.


Poi, il momento malinconia è giunto al termine.

E, ritornati nella realtà di tutti i giorni, abbiamo cercato un'alternativa, un metodo che potesse funzionare.


Perché se volere non è potere, come faccio a realizzare nella mia vita qualcosa che voglio?


E allora ci siamo detti:

Aspetta.

Forse bisogna fare solo delle precisazioni.


Ed oggi queste precisazioni necessarie vogliamo condividerle con te.



Prima di entrare nel cuore di questo articolo, una premessa è doverosa:

abituati a pensare che qualcosa che hai creduto vera finora potrebbe non esserlo.

Abituati all’idea di dover cambiare prospettiva.


Se non lo fai, il discorso che farò più avanti non ti sarà comprensibile. E non ti servirà a nulla essere arrivato fin qui.


Se infatti siamo abituati a pensare che ciò che crediamo vero, sia vero in ogni caso e non possa avere delle variabili, sbatteremo la testa costantemente contro un muro di gomma.

E rimbalzeremo indietro al punto di partenza, con tanto di convinzioni limitanti accanto al nostro braccio.


Se invece sei pronto a rivedere la tua prospettiva, ti spiegherò che è vero:

ci sono dei casi in cui volere può corrispondere effettivamente al potere, ma solo a 3 condizioni:



Condizione n.1

Quello che vuoi raggiungere è un tuo desiderio profondo


Che vuol dire?

Semplicemente che:

  1. nessuno ti ha imposto di raggiungere un determinato risultato

  2. non lo stai facendo per compiacere le volontà di qualcun altro (dei tuoi genitori, dei tuoi amici, del tuo ragazzo ecc.)

  3. non lo stai attuando per scappare da un’altra situazione


Lo fai perché lo vuoi tu.

Fine dei giochi.



Condizione n.2

Ritieni quello che desideri veramente possibile da raggiungere


Esempio:

vuoi entrare a far parte del team di una delle aziende più grandi del settore tech.

È un tuo grande sogno ma, appunto, lo reputi un sogno, qualcosa che potrebbe avverarsi solo se vivessi in un film, solo se succedesse qualcosa di straordinario.


In sostanza, non lo credi possibile.


In questo caso, il tuo cervello non ti aiuterà a raggiungere qualcosa che tu stesso ritieni stra-ordinario, ovvero fuori dall’ordinario, quindi impossibile.


Attenzione:

questo non significa che devi ridimensionare i tuoi obiettivi.

È il contrario, piuttosto.

Alza la tua percezione di ciò che ritieni ordinario.

Cambia i paradigmi nella tua mente.


Questo è un punto focale che all’interno della nostra community privata viene spesso trattato, proprio perché è la base da cui poi si sviluppano tutte le azioni che ti portano ad ottenere un determinato risultato.


Se il tuo cervello non è programmato per credere possibile qualcosa, è davvero davvero difficile che tu possa vederlo concretizzarsi nella tua vita.



Condizione n.3

Le azioni utili al raggiungimento di un risultato sono tue abitudini


Che significa?


In parole semplici, significa che la forza di volontà, che è efficiente e necessaria per iniziare delle situazioni, è assolutamente inutile nel momento in cui quelle situazioni vanno protratte nel tempo.

In questi casi, infatti, voler impiegare la forza di volontà può voler dire remare contro i nostri obiettivi, ergo non raggiungerli.


Cosa serve quindi per ottenere risultati?

La cosa più semplice, più piccola e più noiosa del mondo:

l’abitudine.


Nello specifico, una buona abitudine.


Un’abitudine o meglio, delle abitudini funzionali al raggiungimento del risultato auspicato, che vanno strutturate nel tempo e portate avanti.



Queste sono le 3 condizioni necessarie affinché volere diventi effettivamente potere.


Se manca anche solo una di queste, puoi salutare il tuo obiettivo come una nave all'orizzonte pronta ad approdare in un porto che non è il tuo.


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